CIVICO MUSEO DI ERBA


Il Museo Civico di Erba, istituito nel 1961 e trasferito nell’attuale sede a Crevenna nel 1977, è stato oggetto di un importante intervento di riallestimento nel 1999. Il Museo si identifica comevetrina del territorio che copre l’Alta Brianza e il Triangolo Lariano: attraverso l’esposizione in ordine cronologico di oggetti e testimonianze, distribuiti in 8 sale, offre al visitatore la possibilità di conoscere le tappe principali e lo sviluppo della storia e della preistoria della zona.
Il percorso museale prende il via dall’epoca più recente, l’Età Moderna, e prosegue poi con le sale dedicate al Medioevo, all’Età Tardoantica e Romana, la Preistoria e Protostoria e si conclude con la sala dei reperti paleontologici.
Nel cortile di ingresso cono contenuti importanti reperti in pietra, datati tra la fine del V e la fine del IV secolo.

ANEDDOTI CURIOSITÀ

– L’ideazione del percorso museale intende riproporre al visitatore l’esperienza dello scavo archeologico che si imbatte in un primo momento nei reperti più recenti e, man mano scavando in profondità, ritrova materiali più antichi

– Nelle sale dedicate alla Preistoria e Protostoria e ai reperti paleontologici si possono ammirare numerosi materiali provenienti dal Buco del Piombo, importante grotta della Riserva Valle Bova

DA NON PERDERE

All’interno delle collezioni custodite dal Museo, si segnalano in particolare:

  • un affresco di Andrea Gentilino (1490), raffigurante la Madonna con il Bambino tra San Rocco e San Sebastiano, proveniente dall’ex abbadia di Sant’Antonio;
  • un grande mappale dell’epoca di Maria Teresa d’Austria;
  • una spatha longobarda con impugnatura decorata con agemina d’argento, rinvenuta a Parravicino d’Erba nell’aprile del 1961, che trova un unico confronto in Italia nella spatha scoperta nel 1965 a Ciringhelli
  • corredi funebri delle tombe di Albavilla, di Erba e Crevenna (alcune delle quali ricostruite nella loro interezza);
  • l’urna cineraria scoperta nelle mura della chiesa plebana di Sant’Eufemia ad Incino, che reca sui due lati brevi dei festoni vegetali e su quello lungo frontale il nome della defunta;
  • alcuni resti dell’Orso delle caverne, recuperati nella grotta Buco del Piombo;
  • un’ interessante collezione di ammoniti provenienti dall’Alpe Turati, una tra le zone più importanti per quanto riguarda la paleontologia;
  • due massi avelli, posti sulla scala, uno ritrovato a Fraino di Asso e uno a Magreglio.

E’ possibile visitare il Museo con visita guidata su prenotazione telefonando all’Ufficio Cultura del Comune di Erba al numero 031. 615262.
Il Museo svolge anche una significativa attività didattica in particolare per le scuole del territorio. (E’ stato ideato anche del materiale didattico ad hoc per lo svolgimento guidato delle attività).
Le visite guidate sono gratuite mentre i laboratori si svolgono a pagamento.

Il Museo offre, inoltre, un significativo spazio utile a conferenze, seminari e altre iniziative culturali e si occupa della pubblicazione “Quaderni erbesi”.

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